Tour de France 2026, le squadre degli attaccanti già irritate dal ‘cannibalismo’ UAE? “In tutti gli sport ci sono i big, ma c’è anche una piccola fetta di torta per gli altri. Qui, però, la torta è già stata tutta mangiata”
Sono state disputate solo tre tappe del Tour de France 2026, ma la UAE Team Emirates XRG si è già portata a casa due successi. La compagine emiratina, che soprattutto con Tadej Pogačar ha spesso fatto incetta di vittorie nelle ultime edizioni della Grande Boucle (per non parlare delle altre gare durante la stagione), si è imposta nella seconda frazione con Isaac Del Toro e nella terza proprio con il campione del mondo, andato nell’occasione anche a indossare la Maglia Gialla. Quest’ultimo trionfo, però, sembra aver già fatto storcere un po’ il naso alle formazioni “minori”, in particolare quelle degli attaccanti, che molte volte si ritrovano a raccogliere le briciole (e talvolta neppure quelle) lasciate dalla UAE o dagli altri squadroni e che temono che i fuggitivi non avranno molto spazio nel prosieguo della corsa.
Già ieri, del resto, sembrava che la fuga potesse ricevere il via libera, dato che la Visma | Lease a Bike non sembrava interessata a mantenere la Maglia Gialla e aveva concesso più di tre minuti di margine ai corridori avvantaggiatisi dopo circa 70 chilometri di attacchi e tentativi. La UAE è però presto intervenuta e alla fine è andata a riprendere tutti quanti, con Alex Baudin (EF Education-EasyPost) ultimo attaccante a venir riassorbito, a 11 chilometri dalla conclusione.
Il 25enne francese si è consolato con la Maglia a Pois e il premio di combattivo di giornata, ma sperava in un esito diverso: “Non era l’obiettivo principale; volevo vincere la tappa e conquistare la Maglia Gialla – ha dichiarato Baudin dopo l’arrivo – Con le gambe che avevo, credevo di potercela fare […] Ma la UAE puntava alla vittoria di tappa. E quando ho visto il distacco ridursi di nuovo sul finale, su strade larghe e con il vento contrario, ho iniziato a dubitare di farcela”.
Tra coloro che hanno tentato la sorte da lontano c’era anche Joris Delbove (TotalEnergies), che spera di avere altre occasioni nel corso di questo Tour e di avere il ‘via libera’ dalla UAE in qualche tappa: “Visto il numero di corridori in testa, ci siamo detti che la fuga avrebbe potuto arrivare in fondo. Abbiamo capito presto che la UAE non avrebbe lasciato spazio. Abbiamo fatto quello che potevamo. Speriamo che lascino qualche tappa agli attaccanti“.
Anche in casa Cofidis c’è un pizzico di delusione per come sono andate le cose e c’è il timore che ci saranno poche occasioni per mettersi in evidenza: “In tutti gli sport ci sono i favoriti, i big, ma c’è anche una piccola fetta di torta per gli altri – ha dichiarato il DS Roberto Damiani a DirectVelo – Qui, però, non vedo la torta sul tavolo, è già stata tutta mangiata. Pensavamo, realisticamente, di poter arrivare in una fase della gara in cui i leader non sarebbero passati all’attacco. Ma non è solo la classifica generale a interessarli. A quanto pare, vogliono anche vincere tutte le tappe. È difficile motivare il corridore, dirgli di dare il massimo e di arrivare esausto al traguardo“.
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